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Ciambelle senza patate sofficissime: le graffe napoletane del bar

Le graffe senza patate
Queste ciambelle sono così irresistibili che non potevo tenerle per me! E poi volevo usarle per ringraziare chi condivide le sue ricette, chi è felice di regalare un sorriso, chi quando prova qualcosa di buono vuol farla assaggiare alle persone a cui tiene. In questo caso voglio ringraziare Luigi, un amico e collega del mio papà, che ci ha tentato tramite facebook con le foto delle bellissime graffe preparate da sua moglie Annalisa, e che non ha esitato un attimo a inviarci una mail con la ricetta appena gliela abbiamo chiesta!
Vi riporto pari pari la ricetta come ce l'ha inviata lui al compleanno di mamma, aggiungendo alla fine le mie note e una raccomandazione: provatele, sono sofficissime!
Ancora grazie, Giggì, a te e ad Annalisa!
Signori e signore, ecco a voi...

Le graffe senza patate, soffici come quelle del bar

Ciambella bianca e nera


Mia mamma è bella. Veramente. Non lo dico perché “ogni scarrafone..”, no, io penso proprio che mia madre sia una bella donna. Ma soprattutto mia madre è la persona più bella e luminosa che conosco. Non ho incontrato nessuno che sappia darsi per gli altri come lei, anche se a volte la rimprovero come se questo fosse un difetto. Non è tutto zucchero, per carità, noi litighiamo, urliamo, io faccio il mostro, eppure quando qualcosa non va è lei che voglio. Ho ventott’anni, vado in giro per  il mondo da sola, non ho paura di (quasi) nulla, eppure la mamma è sempre la mamma e non c’è nulla di più consolatorio di un suo abbraccio.

Che c’entra questo con questo piatto? L’ha cucinato lei, mi ha sentito triste di venerdì a telefono e me l’ha fatto trovare per la colazione del sabato. Ed è come lei, semplice ma profumato, dolce ma con la punta amara del cacao, e se siete tristi e la mamma è lontana non c’è nulla di meglio che tagliarne una fetta e mangiarla accompagnata ad un bel caffelatte a colazione o un tè di pomeriggio.

Questa è la classica ciambella bicolore, quella che c’è in tutte le case, nulla di nuovo, ma volevo trascrivere la ricetta che mia mamma prepara da quando ero piccola, per ricordarmi che quando ho nostalgia, quando mi sento persa e stanca c’è sempre un ricordo in grado di strapparmi un sorriso. Questa ciambella è memoria, questa ciambella per me è un’ancora durante le giornate storte, la vostra qual è?

Chi ben comincia...


Iniziare è la parte più difficile, si sa, così ho deciso di partire da qualcosa di semplice, supercollaudato, forse anche un po' banale, ma buono :)

Per quello che riesco a ricordare, mia madre ha sempre sfornato un paio di "panettoni" a settimana (quelli che tutti chiamano ciambelle, a casa mia sono sempre stati "panettoni" :) ) per allietare le merende mie e delle mie sorelle. Quello che proponeva più spesso era il classico cake bianco&nero marmorizzato, ma, visto che le sue dosi erano sempre rigorosamente ad occhio, era ogni volta diverso! 
Impasto base con farina, zucchero, lievito e poi credo abbia sperimentato di tutto: burro, margarina, olio, latte, frutta frullata... Eppure, non aveva mai provato la torta 7 vasetti! Nei suoi cake ci è finito di tutto, meno che lo yogurt! Sono dovuta arrivare io in cucina per sfornare una ciambella allo yogurt, quindi ecco la mia versione, declinata sia come cupcake che come ciambella.

Ciambella e cupcake allo yogurt
(a partire dalla torta 7 vasetti) 


Ingredienti:


Per la base (doppia dose: metà per la ciambella, metà per i cupcake) :



4 vasetti di farina

2 vasetti di fecola di patate

2 bustine di lievito chimico in polvere

La scorza di un limone (dall'orto del mio papà :) )

2 vasetti scarsi di olio di semi

1 pizzico di sale

4 uova

2 vasetti di yogurt all’abicocca

3 vasetti scarsi di zucchero


Per la copertura:

Zucchero a velo

Marmellata di albicocche (nel mio caso, homemade)

Philadelphia (io ho usato la simil-philadelphia fatta da me)



Procedimento:

Separare gli albumi dai tuorli e sbattere questi ultimi con lo zucchero. Poi aggiungere lo yogurt e incorporare l’olio di semi a filo. Aggiungere la scorza del limone, la farina, la fecola e il lievito amalgamando il tutto con un cucchiaio di legno.

In ultimo aggiungete gli albumi montati a neve con un pizzico di sale e lavorare il composto con una spatola, facendo attenzione a non smontare gli albumi. Imburrare e infarinare uno stampo a ciambella e sei stampi da muffin e versarvi l'impasto. Infornare il dolce per circa 35-40 minuti a 180°C, meno per le tortine.



Appena sfornate le tortine, spennellarle con la marmellata di albicocche portata a bollore con un po’ d’acqua.

Far raffreddare la ciambella e ricoprirla di zucchero a velo.

Nel frattempo stemperare la Philadelphia con lo zucchero a velo e aromatizzarla con un po’ di marmellata. Infine ricoprire le tortine con la crema di Philadelphia.

Varianti:
Naturalmente si può usare qualsiasi yogurt e anche gli aromi possono essere variati a piacere. Una buona combinazione è: vaniglia e gocce di cioccolato! 
Per quanto riguarda il frosting dei cupcake, si possono tranquillamente utilizzare mascarpone o ricotta al posto del Philadelphia. 

Ai veri golosi consiglio di provare con yogurt al caffè nell'impasto e frosting al mascarpone ;)


 
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