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L'insalata contadina tipica di Ischia

L'insalata cafona ischitana è un piatto tipico tipico della tradizione contadina dell'isola di Ischia. Si tratta di una preparazione estiva e povera, preparata con quello che offriva l'orto. La base è costituita da patate (preferibilmente novelle), pomodori freschissimi e tanta tanta cipolla conditi, come nella migliore tradizione mediterranea, da tanto olio extravergine di oliva e basilico. 
L'insalata contadina, piatto tipico dell'isola di Ischia
La particolarità dell'insalata contadina è che ha tanti nomi quante varianti, una per ogni famiglia dell'isola. A casa mia si chiama insalata della vendemmia, perché veniva preparata e mangiata come merenda dai contadini durante le lunghe giornate di vendemmia. Noi aggiungiamo olive verdi e sedano, ma anche alici e tonno sott'olio quando vogliamo farne un piatto unico. Tra le aggiunte più gettonate ci sono la scarola riccia, le melanzane sott'olio, i peperoncini verdi di fiume, ma anche il peperoncino piccante. Per tutti quest'insalata è l'estate, non può mancare alle cene in terrazza, ma la troverete nei tanti chioschi sulle spiagge per un pranzo fresco e veloce tra un tuffo e l'altro.


Insalata estiva di avocado

Insalata di avocado e verdure estive

Ma come, gli avocado a km 0? Ebbene sì, a Ischia crescono gli avocado e mio zio ne ha una bella pianta!
L’avocado è originario del Sud e Centro America, penso che tutti conosciamo il guacamole messicano! Questo frutto è particolarmente ricco di grassi, ma si tratta di acido grasso linolenico e Omega – 3, grassi “buoni” in quanto capaci di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) e frenare il deposito di quello cattivo (LDL). Inoltre contiene antiossidanti e vitamine, insomma, vale proprio la pena inserirli nella nostra dieta! 


A casa mia, però, sono l’unica che li ama, così quando ho scoperto che a Ischia è nato un gruppo di scambio e baratto di prodotti green, ho subito pensato di offrire gli avocado che non riesco a consumare in baratto. Ogni baratto è una sorpresa, si ricevono in cambio verdure, yogurt, persino dolci, ma soprattutto ci si arricchisce conoscendo una persona nuova, scambiandosi ricette, chiacchiere e sorrisi. Questa ricetta, oltre che un’idea per le persone che sono state raggiunte dai miei avocado, è anche un modo per ringraziare Luciana, l’ideatrice del gruppo di scambio e baratto a cattiveria zero e Rosa, Manola, Cozma, Francesco, Michele che mi hanno donato i prodotti dei loro orti o dei loro animali felici. 
Ho unito l’avocado con le verdure del mio orto ed è nata questa insalata, estiva, gustosa e a km 0, visto che si tratta di tutti prodotti ischitanissimi! Mi sono divertità ad accoppiare la cremosità dell’avocado con la croccantezza dei pinoli tostati, la dolce asprezza delle more, l’acidità dei pomodorini e un’aggiunta di verde! 
PS: se non conoscete la portulaca, correte a leggere le note!
Insalata estiva di avocado 

Mediterraneo: hummus di ceci


Hummus di ceci: ricetta estiva
Sono attratta dai sapori degli altri Paesi che affacciano sul nostro mare. I loro cibi sono fratelli dei nostri, eppure diversi. Gli stessi ingredienti di base assumono un sapore diverso grazie alle spezie che caratterizzano in modo inconfondibile la gastronomia dei Paesi d’origine. Il Medioriente ha per me un grosso fascino, è da sempre un crocevia di popoli diversi e leggendo i libri di Yehoshua e Grossman me ne sono innamorata, così ho iniziato a cercare di scoprire i suoi piatti… Di che sapranno falafel, pita, hummus? Appena vedo un ristorante libanese o israeliano, mi ci fiondo e mi perdo nei loro profumi. Ho assaggiato l’hummus in un ristorante israeliano nel Nach Markt di Vienna ed è stato amore al primo assaggio! Non riuscivo a trovare la tahine e ho tentato di farla da me pestando i semini di sesamo col mortaio (sì, dovrei comprare un buon frullatore, lo so), ma da quando l’ho trovata, sono hummusdipendente :) Per farlo sono partita dalla ricetta di Ottolenghi, una garanzia in fatto di cucina mediorientale, ne ho poi provate mille altre e alla fine sono giunta alla mia versione! Voi l’avete mai assaggiato? Fatelo e non lo abbandonerete più!  È ottimo con la classica pita, col pane, ma anche come “pinzimonio” per tante verdure fresche e croccanti (delizioso con le carote)!


Hummus di ceci
Un fresco antipato: l'hoummos di ceci

Buon anno con un'insalata portafortuna


È sempre difficile chiudere l’anno, vi ho già confessato che non mi piace fare bilanci, così, invece di pensare all’anno trascorso voglio pensare a quello che arriva. È il primo anno che inizio con voi, su questo blog che è partito come una raccolta di ricette e mi ha permesso di conoscere persone nuove, divertenti e sensibili, che sanno strapparti il sorriso con un piccolo semplice commento.
Vi lascio un’idea per un’insalata invernale, ma sfiziosa. Il mio è solo un suggerimento di partenza, potete personalizzarla come volete: io ne faccio ogni volta un versione diversa, ma questa, con i chicchi di melagrano portafortuna, il rosso e la ricchezza delle noci, mi sembrava perfetta per la tavola di Capodanno. Il mio augurio per il 2014 è semplice, come quest’insalata: croccante, allegra, colorata e leggera!  
Ci rileggiamo l’anno prossimo, con nuove ricette, nuovi racconti e tanta voglia di imparare e cucinare ancora con voi :)

Insalata portafortuna di finocchi e arance

Sapori d’estate: peperoni arrostiti




Il rosso e il giallo sono i colori dell’estate. I peperoni sono agosto: le passeggiate in spiaggia sotto la luna, le cene all’aperto, le grigliate in terrazza col loro profumo che riempie l’aria. Questa per me è stata l’estate dei peperoni, non li ho mai digeriti, ma quest’anno qualcosa è cambiato e ne ho fatto vere scorpacciate per recuperare tutti quelli che mi ero persi. Questa non è una ricetta, ma il procedimento base, devo segnarlo da qualche parte o l’anno prossimo non ricorderò come li preparavo! La versione basic li vuole semplicemente arrostiti, spellati e conditi in modo semplice e mediterraneo con olio e origano. Perfetti come contorno, ma anche per aggiungere colore e sapore alle insalate di riso estivo, so già che ne sentirò la mancanza fino alla prossima estate :) 


Pane di segale & melanzane



Prosegue il filone estivo, che significa cibi stuzzicanti, preparazioni poco impegnative e sapori nuovi. Oggi vi presento una variante dell’hummus, il baba ganoush, con le melanzane al posto dei ceci, più leggero, ma altrettanto buono. Stavolta però, vi propongo anche un abbinamento insolito per questa crema mediorientale: il pane di segale, che per me vuole dire Germania! Tutto è nato dalla voglia di provare i pani che la Pema mi ha spedito come prova assaggio in versioni insolite e diverse, questi finger food sono semplici, ma una vera scoperta, il tocco di tahine nel baba ganoush lega alla perfezione il profumo aromatico del pane di segale col sapore delle melanzane e sono piaciuti persino a mia nonna, che non è certo una paladina delle sperimentazioni :P


Baba ganoush


AAA ricette di patate al forno cercasi


Oggi sono di poche parole e, più che un post, vorrei fare una richiesta: mi spiegate o mi linkate la vostra ricetta per le patate al forno? A casa mia le prepariamo quasi tutte le settimane e mi piace provare nuove versioni :) 
In cambio, vi lascio quella della mia mamma, ma rifatta e un po' modificata da me. Otterrete delle patate con una bella crosticina croccante e un cuore morbido. Prossimamente mi riprometto di fotografare anche l'altra versione che preparo spesso, per patate sottili e croccantissime, che sembrano quasi fritte.

Patate al forno, atto I



Fave e...


... ventresca! Provate a chiedere ad ischitano qualunque e vi racconterà che di questi tempi è tradizione incontrarsi di sera per gustare le fave fresche raccolte nell'orto e la pancetta locale accompagnati da un buon bicchiere di vino e da qualche fetta di pane rigorosamente cotto a legna.
Senza nulla togliere all'accoppiata fave e pancetta, ieri avevo voglia di qualcosa di diverso: pfresco, allegro, primaverile!
Volevo colore nel piatto e il cestino di fragole che ammiccava in frigorifero ha fatto il resto... Quella di oggi, più che una ricetta è un'idea per un antipasto sfizioso, veloce da preparare, forse un po' insolito ma davvero gustoso.

Insalatina di fave e fragole all'aceto balsamico 


Ingredienti (per una persona)
4 fragole
4 fave freschissime (nel mio caso erano appena state colte da mammà)
Aceto balsamico di Modena q.b.
Sale e pepe q.b. (io non ne ho usati)

 
Procedimento (si fa per dire...)
Sbucciare le fave e privarle della pellicina. Lavare le fragole e tagliarle a fette, conservarne qualcuna per guarnire e tagliare le altre a cubetti. Unire fave e fragole, aggiungere l'aceto balsamico e assaggiare per valutare se occorre aggiustare di sale e pepe. Disporre le fette di fragola ai lati della coppetta, versare all'interno l'insalatina e servire subito.


Note
Le fave fresche sono ottime da gustare crude, la pellicina è amara, per questo io la tolgo, ma a casa mia sono l'unica a farlo!
Se non avete fave raccolte da poco, vi consiglio di sbollentarle per pochissimo e poi di privarle della pellicina in modo da ottenere un sapore altrettanto fresco e piacevole .
L'aceto basamico lega alla perfezione la dolcezza delle fragole e la nota erbacea delle fave, i sapori assieme erano così completi che non ho avuto bisogno di aggiungere sale o altre spezie.


Sapori d'inverno: scarole stufate in padella alla napoletana



Ho passato il weekend a sfornare dolci, ma per non tentare troppo chi è a dieta, ho deciso di partire con un bel piatto di verdure :)
Visto che il clima è ancora invernale, ho pensato di presentarvi il modo in cui cuciniamo le scarole a casa mia, così potrete approfittare delle ultime che ancora si trovano dal fruttivendolo per assaggiarle.
Le scarole, a casa mia, la fanno da padrone per tutto l'inverno, le mangiamo sia cotte che crude in una bella insalata mista. Devo confessare che all'inizio non apprezzavo il loro sapore amaro, ma ripassate in padella con uvetta, noci e chi più ne ha più ne metta sono davvero gustose!

Scarola in padella 


Ingredienti

1 scarola riccia
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino
4 o 5 filetti di alici sott’olio
2 cucchiai di olive nere
1 cucchiaio di uva passa
1 cucchiaio di pinoli
Mezzo cucchiaio di capperi sotto sale
3 noci
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Pulire la scarola: togliere le foglie più esterne e rovinate, dividere il cespo in foglie ed eliminare il torsolo. Sciacquare accuratamente più volte le foglie di scarola in acqua fredda.
Scaldare un filo d’olio in una padella antiaderente, unire lo spicchio d’aglio, il peperoncino e i filetti di alice. Far sciogliere le alici a fuoco dolce, quindi unire la scarola scolata, ma ancora bagnata. Coprire con un coperchio e lasciar appassire la scarola, girando di tanto in tanto. Se necessario aggiungere un po' d'acqua. Quando la scarola sarà appassita, dopo circa 10 minuti, salarla poco e unire le olive denocciolate e tagliate a rondelle, l’uva passa ammorbidita per circa dieci minuti in acqua, i pinoli, i capperi sciacquati e le noci sgusciate e spezzettate. Far andare a fiamma vivace e senza coperchio in modo da far evaporare l'acqua. Far insaporire per circa 10 minuti, assaggiando per valutare se è necessario aggiungere altro sale.




Note

La scarola così condita può essere usata come contorno, ma la morte sua è nella “pizza di scarola”! la pizza di scarola è una pizza ripiena che, tradizionalmente, viene preparata in Campania alla Vigilia di Natale. A casa mia si fa per tutto l’inverno ed è così apprezzata che non riesco mai a fotografarla!

Gli ingredienti che arricchiscono la scarola possono essere variati a piacere, questi sono quelli tradizionali, ma mia madre spesso aggiunge anche le nocciole e mia sorella omette i capperi perché non le piacciono. Omettendo le acciughe otterrete un ottimo contorno vegetariano&vegan ;)

La scarola cotta in questo modo, ma arricchita soltanto con aglio e peperoncino viene usata per realizzare un altro piatto tradizionale: la minestra di fagioli e scarola! Una volta cotta la scarola, la si unisce ai fagioli lessati e si fa insaporire tutto insieme per una quindicina di minuti. Si fa riposare per almeno dieci minuti e si serve con dei crostoni di pane casereccio.


I carciofi ripieni vegetariani della nonna

Ci sono piatti che scaldano il cuore, ci riconciliano col mondo e con noi stessi. Ci sono ricette che sanno di casa, di tepore, di inverno.

Venerdì mi hanno rubato lo zaino. Lo zaino con il laptop dentro. Per fortuna avevo un backup del materiale di lavoro, ma... niente più foto, niente più documenti personali, niente più archivio di ricette, insomma, niente più me. Non mi importa del danno economico, ma in un colpo solo sono spariti due anni di vita e ricordi...

Venerdì sera il mio umore sotto i piedi e per completare il quadro mia madre mi ha proposto... carciofi! 
A me i carciofi non piacciono, ma l'ho seguita nella preparazione di un piatto che ho sempre visto uscire dalla cucina di mia nonna: i carciofi ripieni. 
Forse perché ho seguito la preparazione con cura, perché ho visto le sue mani compiere gesti che si tramandano di madre in figlia, o forse perché questa ricetta è semplice come piace a me, pochi ingredienti ma buoni, ho assaggiato questi carciofi e per la prima volta non ho sentito il retrogusto di ferro che tanto mi infastidisce, ma solo il loro sapore e il loro profumo.

Dedico questo piatto alle nonne, ai gesti semplici, ai sapori genuini.

Carciofi ripieni vegetariani
Carciofi ripieni, versione vegetariana

Ingredienti  
(come tutte le ricette delle nonne, non esistono dosi, è tutto ad occhio)

Carciofi
Uva passa
Pinoli 
Formaggio (a casa mia in genere si usano asiago e parmigiano)
Prezzemolo 
Olio extravergine di oliva
Peperoncino
Aglio
Sale

Una bacinella contenente acqua e il succo di mezzo limone (serve ad evitare che i carciofi anneriscano)

Procedimento
  • Togliere le foglie esterne più coriacee e spellare il gambo dei carciofi. Tenere da parte circa 10 centimetri di gambo per ogni carciofo. 
  • Tagliare i carciofi in modo da eliminare tutte le punte delle foglie visibili, aprire le foglie con le mani e, se ci dovesse essere il fieno, eliminarlo. Man mano, mettere i carciofi nella bacinella di acqua acidulata per impedire che anneriscano. Dopo aver pulito tutti i carciofi, scolarli e riempirli con formaggio, uva passa, pinoli e prezzemolo. 
  • Disporre i carciofi "in piedi" in una pentola ed unire anche i gambi tenuti da parte, salare e riempire con acqua fino a metà altezza.Unire anche aglio, peperoncino e un giro d'olio evo.
  • Far bollire finché foglie esterne non risultano morbide sotto i denti, ci vorranno circa 30 minuti.
Carciofi ripieni vegan

Note:
Sono ottimi anche riscaldati il giorno dopo, mio padre li apprezza persino a temperatura ambiente.
Potete servirli come antipasto, ma a volta a casa mia diventano "piatto principale" serviti con un'insalata e due belle fette di pane casereccio per raccogliere il loro sughino. 
Basta omettere il parmigiano per ottenere un piatto vegan, ma saporitissimo :)
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