Ovvero, il pane for dummies, minimo sforzo-massimo rendimento!
Sì, lo so, questo pane non ha
nulla a che vedere con quello di Matera che ci è arrivato grazie al contest di
Mangiare Matera e che vi consiglio di ordinare ed assaggiare almeno una volta
nella vita perché è un pane buono, che profuma di grano e di sole, morbido e
che anche dopo diversi giorni scaldato restituisce il meglio di sé.
Il mio è un pane facilissimo: non
richiede planetaria, attrezzi strani o grande manualità, servono una ciotola,
una pentola col coperchio, e un canovaccio. Non ci sono ingredienti strani, non
dovrete girare per la città alla ricerca del malto o di nonsochealtro, no, solo
farina, acqua, una puntina di lievito di birra e un pizzico di sale,
ingredienti poveri e semplici, ma che devono essere ottimi. See lo provate,
usate una semola eccezionale, provate la Senatore Cappelli e vi stupirà, vi
regalerà pagnotta colorata e profumata, morbida, così buona che vi stupirete di
averla preparata senza il minimo impegno.
Per Mangiare Matera sono
arrivate proposte di lievitati bellissimi e “seri”, perché io mi presento con
questa proposta “sciocca”? Perché è la dimostrazione che anche chi non ha
tempo, gira mezzo mondo e tra una tappa e l’altra non riesce a far nulla, può
prepararsi il pane in casa e portare in tavola una pagnotta buonissima e
soffice. È un pane che nella sua semplicità regala una soddisfazione enorme, è
adatto a chi non ha tempo e attrezzi e per questo ho voluto presentarlo per il
contest, perché dimostra che la panificazione non deve essere solo una scienza
per pochi, ma può diventare per tutti, perché usando buone farine è impossibile
non ottenere un pane che sappia di buono… insomma, sperando che i fornai di
Matera, non lo prendano come un’offesa, ecco il mio supersemplice, ma
buonissimo, pane di semola :)
Pane di semola senza impasto cotto in pentola
Pane di semola senza impasto cotto in pentola


