Quello che mi affascina quando vado in giro e scopro piatti stranieri, è vedere come gli stessi ingredienti diano vita a prodotti diversi, ma a loro modo simili, ma anche come prodotti diversi diano vita a sapori che si somigliano. Mi è successo con questi biscottini di semola, assaggiati in un ristorante marocchino a Parigi. Mi hanno ricordato le paste di mandorle, così quando sono tornata a casa e mi sono trovata tra le mani la preziosa semola Senatore Cappelli, ho pensato di farle fare un giro per il Mediterraneo: è partita da Matera, ha attraversato il mare per questi biscottini marocchini ed infine è tornata indietro per profumarsi di limone e tuffarsi nella cannella e nel Marsala. Se il pane di ieri rappresentava la semplicità, oggi voglio parlare di condivisione, di prodotti che uniscono e mescolano le tradizioni, che ci portano alla scoperta delle nostre radici, ma anche delle altre culture, di storia che passa attraverso la cucina… ecco a voi i miei biscottini del Mediterraneo, proposta dolce per MangiareMatera :)
La semola sulle sponde del Mediterraneo: i ghoriba, biscotti marocchini
Quello che mi affascina quando vado in giro e scopro piatti stranieri, è vedere come gli stessi ingredienti diano vita a prodotti diversi, ma a loro modo simili, ma anche come prodotti diversi diano vita a sapori che si somigliano. Mi è successo con questi biscottini di semola, assaggiati in un ristorante marocchino a Parigi. Mi hanno ricordato le paste di mandorle, così quando sono tornata a casa e mi sono trovata tra le mani la preziosa semola Senatore Cappelli, ho pensato di farle fare un giro per il Mediterraneo: è partita da Matera, ha attraversato il mare per questi biscottini marocchini ed infine è tornata indietro per profumarsi di limone e tuffarsi nella cannella e nel Marsala. Se il pane di ieri rappresentava la semplicità, oggi voglio parlare di condivisione, di prodotti che uniscono e mescolano le tradizioni, che ci portano alla scoperta delle nostre radici, ma anche delle altre culture, di storia che passa attraverso la cucina… ecco a voi i miei biscottini del Mediterraneo, proposta dolce per MangiareMatera :)
Il colore del grano: pane di semola senza impasto
Ovvero, il pane for dummies, minimo sforzo-massimo rendimento!
Sì, lo so, questo pane non ha
nulla a che vedere con quello di Matera che ci è arrivato grazie al contest di
Mangiare Matera e che vi consiglio di ordinare ed assaggiare almeno una volta
nella vita perché è un pane buono, che profuma di grano e di sole, morbido e
che anche dopo diversi giorni scaldato restituisce il meglio di sé.
Il mio è un pane facilissimo: non
richiede planetaria, attrezzi strani o grande manualità, servono una ciotola,
una pentola col coperchio, e un canovaccio. Non ci sono ingredienti strani, non
dovrete girare per la città alla ricerca del malto o di nonsochealtro, no, solo
farina, acqua, una puntina di lievito di birra e un pizzico di sale,
ingredienti poveri e semplici, ma che devono essere ottimi. See lo provate,
usate una semola eccezionale, provate la Senatore Cappelli e vi stupirà, vi
regalerà pagnotta colorata e profumata, morbida, così buona che vi stupirete di
averla preparata senza il minimo impegno.
Per Mangiare Matera sono
arrivate proposte di lievitati bellissimi e “seri”, perché io mi presento con
questa proposta “sciocca”? Perché è la dimostrazione che anche chi non ha
tempo, gira mezzo mondo e tra una tappa e l’altra non riesce a far nulla, può
prepararsi il pane in casa e portare in tavola una pagnotta buonissima e
soffice. È un pane che nella sua semplicità regala una soddisfazione enorme, è
adatto a chi non ha tempo e attrezzi e per questo ho voluto presentarlo per il
contest, perché dimostra che la panificazione non deve essere solo una scienza
per pochi, ma può diventare per tutti, perché usando buone farine è impossibile
non ottenere un pane che sappia di buono… insomma, sperando che i fornai di
Matera, non lo prendano come un’offesa, ecco il mio supersemplice, ma
buonissimo, pane di semola :)
Pane di semola senza impasto cotto in pentola
Pane di semola senza impasto cotto in pentola
Terrina di pane e verdure di Luca Montersino
Ehm, ehm, latito, lo so,
vorrei raccontarvi dei miei ultimi viaggi, dalle meraviglie della Basilicata a
quelle di Parigi :) ma ancora non sono riuscita a riguardare le foto, così ho
pensato di lasciarvi almeno una ricetta da tenere a portata di mano per buffet e
aperitivi! Ormai le feste incombono ed è comodo avere ricette che possono
essere preparate in anticipo e servite fredde o solo scaldate prima di portarle
in tavola. La terrina che vi presento oggi è opera di Luca Montersino, dal suo libro Piccola Pasticceria Salata, e già questa
è una garanzia. Dal canto mio vi dico che l’ho servita in trancetti insieme all’aperitivo,
ma l’ho anche tagliata a fette e mangiata a pranzo al lavoro e che è perfetta
per riciclare quel pacco di pancarrè aperto e prossimo alla scadenza che giace abbandonato
in dispensa, o quella padellata di verdure avanzate che nessuno vuole ;)
Terrina di pane e verdure
Etichette:
antipasti,
aperitivo,
buffet,
da regalare,
finger food,
formaggi,
Luca Montersino,
pancarrè,
pane,
pane raffermo,
panna,
ricette per le feste,
riciclo,
sandwich,
schiscetta,
uova,
vegetariano,
verdure
Iscriviti a:
Post (Atom)
