Chiacchiere: ed è subito Carnevale!



Bugie, frappe, galani, come si chiamano da voi? Per interrompere la sequenza di primi piatti ho pensato di offrirvi il dolce fritto di Carnevale per eccellenza. Quelle che vi mostro sono state preparate domenica scorsa dalla mia mamma e dalle mie sorelle, apposta per me che a Carnevale sarò di nuovo in Francia :) e non erano pensate per il blog. Quando ho postato la foto di queste chiacchiere così friabili, leggere e croccanti su facebook, però, ho avuto tante richieste della ricetta che ho pensato di condividerla anche con voi, quindi perdonatemi per le foto, ma non perdetevi queste deliziosi sfizi fritti!
 

Chiacchiere: dolci fritti di Carnevale


Ingredienti (per due bei vassoi)

400 g di farina 00

50 g di zucchero

50 g di burro tagliato a pezzettini

2 uova intere

50 g di marsala (o vino/liquore a piacere)

1 pizzico di sale

6 g di lievito chimico (le abbiamo fatte anche senza e vengono bene lo stesso)

Le scorze di un'arancia e di un limone grattugiate.

Procedimento

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto uniforme, sodo ed elastico (si può anche usare la planetaria con il gancio a foglia). Far riposare l’impasto per almeno mezzora coperto da una ciotola capovolta (come per la pasta fresca, bisogna far rilassare il glutine) . Stendere l’impasto con la macchinetta per la pasta fresca fino alla tacca n° 5. Tagliare le chiacchiere con la rotellina dentellata e friggerle in una padella profonda riempita con abbondante olio di semi d’arachide. Scolare e metterle su un foglio di carta da cucina per togliere l'olio in eccesso. Sistemare nei piatti da portata e spolverizzare con zucchero a velo.

Note

L’impasto può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero avvolto nella pellicola trasparente. Bisogna però tenerlo almeno mezzora a temperatura ambiente prima di stenderlo.

Il vero segreto per ottenere delle chiacchiere gonfie e friabili sta nello stenderle sottilissime, se non avete la macchinetta per tirare la sfoglia, impegnatevi più che potete col mattarello :)

Il lievito può essere eliminato, perché il segreto della croccantezza e della sfogliatura sta nello stenderle sottili ;)

Potete conservarle in un contenitore di latta per un paio di giorni, ma vi assicuro che non resisteranno nemmeno un paio d’ore.

Mia madre sostiene che spolverandole con zucchero a velo mescolato con un po’ di cannella sono buonissime, ma confesso che noi le abbiamo mangiate anche pucciate nella crema pasticcera e velate con un filo di salsa al cioccolato: pazzesche!

PS: se vi piacciono i fritti, non perdetevi le mitiche graffe di Giggino: sono buonissime!
http://anexperimentalcook.blogspot.it/2013/04/ricette-regalate-il-piacere-di.html

3 commenti:

  1. Vale ma tu così mi fai venire una voglia pazzesca di chiacchiere e sanguinaccio...a casa mia non durano + di un giorno ma sono sicura anche da te :D

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  2. Il weekend sarà tutto dedicato ai dolci di carnevale, a vedere i tuoi non vedo l'ora di prepararli! Un bacio :)

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