La pizza di scarole in padella, ricetta tradizionale foriana



La pizza di scarola foriana differisce da quella che si prepara negli altri comuni dell'isola di Ischia  nel resto della Campania per vari motivi: quello che salta subito all’occhio è la cottura nella “sartania” invece che in forno. Un’altra differenza sta nell’utilizzo del vino cotto che con la sua dolcezza contrasta l’amaro della scarola e rende il ripieno cremoso. Questa ricetta, pur essendo tradizionale, è poco nota, inoltre in un periodo in cui il vegan è una moda mi fa piacere ricordare che in realtà la cucina italiana offre già tanti piatti cruelty free.
La pizza di scarole in padella, tipica di Forio di Ischia

Vanillekipferl, biscotti di Natale tradizionali



I kipferl sono tradizionali biscotti di Natale austriaci
I vanillekipferl sono dei biscotti di Natale alle mandorle tipici di Austria e Germania. Il loro nome si traduce in “cornetti alla vaniglia”, infatti, questi tradizionali biscotti a forma di mezzaluna profumano di vaniglia. L’impasto è arricchito dalle mandorle e il risultato si scioglie in bocca. Si conservano per una settimana in una scatola di latta, quindi sono il regalo goloso natalizio perfetto.

Vanillekipferl

La crema per tutti: senza latte, senza uova e magari anche gluten-free e senza grassi!


Una crema leggera e profumata, ma priva di uova e latte, che può essere preparata anche senza grassi: è un dolce o una magia? Ho pensato di dedicare un post alla crema di limone all’acqua dopo averla rivista ieri su facebook, perché è una di quelle ricette di base da avere sempre a portata di mano e in questo periodo può tornare utile per completare le zeppole di San Giuseppe senza aggiungere altre uova, ma anche per farcire una torta mimosa, una crostata di frutta che fa tanto primavera o servita da sola, piccolo peccato di gola da condividere con le amiche a dieta senza sensi di colpa.

Devo confessare che ero scettica quando l’ho provata, come può una crema senza latte e senza uova risultare buona? Eppure, credeteci, lo è! È setosa e soddisfa anche nella versione superlight senza burro (perfetta anche per i vegani e chi non può mangiare latticini :D ), in più, se la preparate con la maizena è anche gluten-free: perfetta per gli intolleranti oltre che per chi vuol controllare la linea (che si sa che con le belle giornate iniziano le diete :P )

Io l’ho usata anche per farcire dei gusci di pasta frolla sablé cotti in bianco e poi l’ho caramellata in superficie per giocare con le consistenze e perché nulla dà più soddisfazione del rompere quella dolce crosticina col cucchiaino ;) 


Crema di limone all’acqua

Idee per le feste: i ravioli aperti!



Preparare la pasta fresca mi riporta alle domeniche mattina di tanti anni fa, quando mio padre –che in cucina mette piede solo per mangiare :P – decideva di mettersi all’opera. Le uniche cose che preparava erano gli gnocchi e la pasta fresca, reclutava me e le mie sorelle come piccole aiutanti e mamma come supervisore. Ricordo tagliatelle stese ad asciugare e farina ovunque, ma che divertimento! 
In questo piatto, volevo che la sfoglia fosse al centro dell’attenzione, più importante di tutti gli altri ingredienti. Ho pensato a una lasagna assemblata al momento e mi sono ricordata del raviolo aperto di Gualtiero Marchesi, così ho deciso di richiamare la sua idea, anche se con ingredienti meno nobili, per dirgli grazie per quello che ha regalato alla cucina italiana. La sfoglia va tirata sottile, eppure resta consistente e porosa, il sapore intenso del grano non è coperto, ma soltanto accompagnato dagli altri (pochissimi) ingredienti. È un piatto perfetto per le feste in arrivo: saporitissimo, di stagione, comodo da preparare in anticipo ed elegante.


Ravioli aperti con broccoli e gamberi

World Pasta Day: spaghetti cozze e limone



Gli spaghetti con cozze e limone
Gli spaghetti cozze e limone sono un primo piatto fresco e profumato, perfetto per riportare il sole a tavola. La pasta con le cozze e il limone è una ricetta semplicissima e veloce, servono tre ingredienti e il tempo di cuocere la pasta. Attenzione, gli ingredienti sono solo tre, quindi cozze e limoni devono essere freschissimi e la pasta di ottima qualità, io ho usato gli spaghettoni Gerardo di Nola che col loro rilascio di amido hanno reso la pasta cremosissima senza alcuna aggiunta di grassi!Ho cotto le cozze al vapore, il mio metodo preferito per mantenerle morbide e saporite. L’abbinamento cozze e limone, ravvivato dal pepe, è alla base della classica impepata di cozze, un tipico antipasto partenopeo, quel giorno però avevo voglia di pasta e il profumo dei limoni appena raccolti ha fatto il resto…

Mannaia: il regno della carne, dal barbecue allo stracotto


Negli ultimi anni in Campania c’è stata una riscoperta della carne, che compare nella cucina tradizionale napoletana soltanto in piatti come ragù e genovese. Tutto è partito dai burger in stile americano, ma adesso sempre più locali puntano sulla ricerca di qualità, che riguarda sia la scelta delle materie prime, che una cottura attenta.
Costato alla griglia
Mannaia Hamburgeria & Braceria di Marcianise affronta la stagione autunnale con tante nuove ricette firmate da Venerando Valastro, il re del grill che cerca di coniugare sapori e profumi della tradizione mediterranea con l’american barbecue.

La genovese ricetta tradizionale napoletana



Candele col sugo alla genovese
La genovese è un piatto tipico napoletano, quasi sconosciuto fuori dalla Campania. Si tratta di sugo a base di uno stufato di carne con le cipolle, in cui, però, le vere protagoniste sono le cipolle, che grazie a una lunga cottura danno vita a una salsa dolce e saporita. È il piatto della domenica insieme al “raù” e, per questo, è difficile darne la ricetta: ogni massaia napoletana e ogni trattoria che si rispetti ha la sua e tutti ne difendono l’originalità. 
La ricetta del sugo alla genovese che vi propongo è quella che ho costruito leggendo tutti i ricettari napoletani che avevo in casa e poi studiando le ricette dei mie blog di riferimento per la cucina napoletana. Il risultato di queste prove e riprove non è la genovese perfetta, ma quella che a casa mia incontra il gusto di tutti, che tutti accolgono con un gran sorriso perché è buonissima e, miracolosamente, digeribile. Le foto non rendono idea di quanto sia buono questo piatto, ma se lo provate, state certi che non vi deluderà.
L’origine della genovese e l’etimologia del suo nome non sono noti con certezza, forse deriva da uno stufato di carne, detto tocco, tipico di Genova, che i napoletani hanno deciso di usare per condire la pasta, in modo da riempire lo stomaco e soddisfare la gola pur avendo a disposizione poca carne. C’è chi vede una parentela con la zuppa di cipolle francese e chi sostiene derivi dal soprannome dell’oste che l’ha cucinata per primo.
Quello che posso dirvi con certezza è che la genovese è una coccola, un atto d’amore, richiede di affettare tante cipolle e una cottura lenta lenta e lunga lunga. Per questo, il consiglio più importante che posso darvi è quello di Luciano Pignataro: “La Genovese è un piatto della famiglia unita, forse quella che non esiste più ma che rassicurava tutti. Il suo arrivo a tavola in una sola zuppiera dove tutti possono attingere è davvero un rituale magico che ogni napoletano si porta nella vita dai primi pranzi in cui, bambino, era ammesso a tavola, sino all’ultimo possibile. Va dunque consumata sempre con le persone giuste.”

La Genovese
La carne del sugo alla genovese

Il vegano napoletano della taverna La Riggiola

Biologico, km0, vegano sembrano ormai solo etichette per confondere i consumatori. Adesso a Napoli c'è un ristorante in cui tutte queste parole diventano realtà. Le verdure coltivate da Pietro Micillo, titolare della Taverna La Riggiola a Chiaia, sono al centro di proposte cruelty free che cercano anche di andare incontro alle persone che soffrono di allergie ed intolleranze, per le quali una dieta vegana diventa una necessità.

Non solo vegano: alla Taverna La Riggiola trovate anche un'ottima genovese

La Carrot cake americana

La torta di carote americana
La carrot cake americana parte dagli stessi ingredienti di quella italiana, carote e frutta secca, ma il risultato è molto diverso. Questo dolce di origine anglosassone è preparato con brown sugar e un mix di spezie che lo rendono profumato e intrigante. Avevo già assaggiato la carrot cake made americana in diverse occasioni, ma in Canada ne ho fatte provate tante e alla fine ho concluso che è il mio dolce in stile americano preferito, perché è dolce, ma anche aromatica e speziata, per questo appena tornata a casa ho deciso di provare a riprodurlo per farlo assaggiare ai miei. 

Il Pan di Spagna di Massari incontra la crema pasticcera di Bressanini



Inizio con una confessione: non ho mai amato il Pan Di Spagna, quando vedo le classiche torte farcite storco il naso e per quello che ricordo da sempre la mia torta “di pasticceria”/”da ricorrenza” preferita è una torta che a Ischia è detta Napoleone: dischi di pasta sfoglia, crema pasticcera e fragoline di bosco per farcire, un bordo di pasta bignè ripiena di crema diplomatica e un copertura di frutta! Credo che il mio problema con le torte “classiche” siano dovuti alle bagne alcoliche e alla panna finta che si usano troppo spesso in pasticceria. Ho deciso di provare il PdS a caldo perché cercavo qualcosa che fosse buono da mangiare anche al naturale, senza farcitura e bagna e sono stata premiata da un risultato spettacolare.
Naked cake con fragole e crema

Una jam-session in cucina


La vista da Palazzo Petrucci
CHIC - Charming Italian Chef è un'associazione che riunisce oltre cento professionisti che vogliono valorizzare la magia che nasce dall’incontro di territori e prodotti unici. L’associazione periodicamente organizza degli incontri dal nome "In the kitchen tour".

Pennette al limone vegan



Quando ho scoperto le pennette al limone, ero curiosa di capire che sapore avessero, come potessero sposarsi con altri ingredienti, mentre elaboravo la ricetta da presentare, continuavo a tornare a quelle pennette gialle. Le ho subito associate ai pomodorini gialli, non solo per il cromatismo, ma perché, secondo me, questi pomodori hanno una tendenza dolce che si sposa bene con l’acidità e il profumo del limone. Oltre a utilizzare i pomodorini semisecchi per condire la pasta, ho usato la loro acqua di conservazione per completare la cottura delle pennette, ottenendo una pasta lucida, glassata e intrinsecamente saporitissima.
Pasta al limone con pomodorini gialli, peperone e mandorle

Eolo e Marina Riviera: coccole ad Amalfi

Amalfi è una delle perle della Campania, un vero e proprio gioiello incastonato tra i tornanti della Costiera Amalfitana. Tre un curva e l’altra si nascondono secoli di storia e una delle tradizioni gastronomiche più ricche d’Italia. Ad Amalfi troverete dolci che profumano di limone, fiordilatte da commozione, e quando sarete sazi di cibo e mare potrete visitare il Duomo o il Museo della carta. 
In questa zona, l’accoglienza è quasi una religione, ma siete alla ricerca di una coccola speciale, di un luogo in cui la cura dei particolari e le attenzioni per gli ospiti sono ai massimi livelli, ho un suggerimento per voi, anzi due.
Il panorama dall'Hotel Marina Riviera e dal Ristorante Eolo di Amalfi

3 cose da fare a Ischia ad agosto

La lista delle cose da fare sull'isola d'Ischia è lunghissima, perché la più grande delle isole dell'arcipelago campano offre molto oltre al mare e alle terme. Vi prometto un post sulle acque termali e uno sui posti più belli per l'aperitivo, ma oggi vi propongo qualcosa di insolito. Vi propongo un'isola diversa, vi porto lontano dalle spiagge per mostrarvi il suo lato contadino, ma anche quello esotico.
Insolita Ischia: la vista dall'Epomeo
Ecco quindi i miei suggerimenti sulle cose insolite da fare a Ischia ad agosto.

Limoni e foglie di limone ripieni di mozzarella


I limoni ripieni di mozzarella prima di andare in forno
In questi giorni mi è venuta voglia di una mozzarella di bufala buona e ho fatto una salto in caseificio per comprarla freschissima.  Con quella avanza, ispirata dai tanti limoni che ci regala l’orto del mio papà, ho deciso di rifare un antipasto che mi aveva conquistato l’estate scorsa.
Ormai vi ho abituato all’abbinamento di mozzarella di bufala e limone e questo piatto ne è una conferma: una vera delizia eppure semplicissimo da preparare! Se avete la fortuna di avere limoni con le foglie, vi consiglio di provare a imbottire anche quelle, daranno una nota amara che smorza il dolce della bufala e con una spolverata di pepe crea un’armonia perfetta!

È una ricetta estiva, infatti le foto che vedete le ho scattate in occasione di un pranzo all’aperto, ma è perfetta anche in inverno per portare il sole a tavola in una giornata grigia. Se ancora non vi ho convinto, vi dico che questa ricetta arriva dal libro Il mio Giro d'Italia di Jamie Oliver, un vero e proprio omaggio del cuoco inglese alla nostra cucina. Vi riporto pari pari la ricetta di Jamie Oliver, aggiungendo alla fine le mie note, provatela per portare colore sulle vostre tavole e un profumo delizioso nelle vostre cucine.

Limoni e foglie di limone ripieni di mozzarella di bufala
Limoni ripieni di mozzarella, un antipasto estivo

Il ripieno è una cosa seria



Il ripieno in crosta della Pizzeria Ristorante Franco
Faccio il verso a un leit motiv degli anni ‘80, ma tutti gli appassionati di pizza napoletana sanno che trovare un calzone ben fatto è davvero difficile. Non solo bisogna trovare l’equilibro perfetto di tutti gli ingredienti, ma bisogna curarne la cottura in modo maniacale.

La pizza napoletana del Trianon


A Napoli alcune pizzerie sono una vera e propria istituzione, una di questa è di certo la Pizzeria Trianon da Ciro, a due passi da Corso Umberto.
La tipica pizza napoletana a ruota di carro

Massari e la pasticceria per l’anima





Sole di Napoli, il dolce omaggio di Massari al capoluogo campano
Il 9 aprile Napoli –e in particolare Città della Scienza–  ha avuto l’onore di ospitare la prima tappa del tour Meet Massari, organizzato da Molino Dallagiovanna, che proseguirà a Milano e Roma.
Nella prima tappa di Meet Massari, il Maestro Iginio Massari, affiancato dal Maestro Salvatore De Riso, ha realizzato due dolci per omaggiare la città partenopea e gli straordinari prodotti della sua terra. 

I panini napoletani sfogliati



Un rustico buonissimo: il panino napoletano sfogliato
Il panino napoletano è un lievitato salato tradizionale a Napoli, dai bar alle rosticcerie: è lo street food salato per eccellenza. Si tratta di un soffice rustico ripieno di salumi e formaggi, immancabili il salame napoletano e il provolone. La sfogliatura li rende friabili e ancora più saporiti.
Qualche mese fa Maria ha postato i suoi pagnottieli sfogliati ne sono rimasta folgorata! Approfittando delle vacanze di Pasqua ho fatto diverse prove, aggiustato un po’ le dosi per andare incontro ai gusti della mia famiglia, aggiunto la semola per ottenere una crosticina esterna croccante e alla fine ho ottenuto la ricetta perfetta dei miei panini napoletani sfogliati. Questi panini napoletani sfogliati sono nati grazie a Maria, che, come si intuisce già dal nome del suo blog, è una vera garanzia sulle ricette napoletane :) vi consiglio di andare a sbirciare il suo blog: è una miniera d’oro, replico spesso i suoi piatti e non mi hanno mai deluso!
La ricetta dei pagnottieli napoletani può essere usata anche per realizzare il casatiello napoletano sfogliato, o tortano, ma a casa mia abbiamo preferito la versione monoporzione :) 
Se non avete tempo, potete usare lo stesso impasto anche senza sfogliarlo, ma la sofficità e la leggerezza che si ottengono con la sfogliatura ripagano ampiamente la mezzora necessaria a fare le pieghe! Fidatevi di me e provate a fare questi rustici, sono l’ideale come pranzo al sacco e in versione mignon sono perfetti per i buffet.

Panini napoletani

Chocolate Thumbprint Cookies di Martha Stewart (ovvero “I biscotti al cioccolato più buoni del mondo”)



I biscotti al cioccolato più buoni del mondo
Dopo aver pubblicato la foto di questi biscotti al cioccolato su instagram ho ricevuto un sacco di richieste della ricetta, qualsiasi sia l'occasione dietro l’angolo, un biscotto al cioccolato ripieno di una golosa crema è il regalo perfetto. La ricetta di questi Chocolate Thumbprint Cookies arriva dalla regina dei dolci americani: Martha Stewart. In Italia sono noti come i biscotti al cioccolato più buoni del mondo e, dopo averli assaggiati capirete perché! L’interno dei biscotti è morbido, cioccolatoso e poco dolce, l’involucro di zucchero croccante li addolcisce e si sposa alla perfezione col voluttuoso ripieno di crema. Martha suggerisce una ganache al cioccolato, io ho provato con diversi ripieni e non saprei scegliere, oltre alla sua ganache vi suggerisco la ganache alla nocciola di Gianluca Aresu che ho usato per farcire i baiocchi, ma se non avete voglia di pasticciare, anche nutella o marmellata andranno benissimo. I biscotti al cioccolato più buoni del mondo si preparano in poco tempo e col loro aspetto luccicoso fanno davvero un figurone!
Chocolate Thumbprint Cookies di Martha Stewart (meglio noti come “I biscotti al cioccolato più buoni del mondo”)
Biscotti al cioccolato farciti

Tradizioni della pizza napoletana: lo scomodo



Avete mai sentito di parlare dello scomodo? E se vi dico che è un antico costume delle pizzerie napoletane? Chi aveva voglia di pizza, ma non poteva permettersi pizze farcite, portava gli ingredienti da casa e pagava al pizzaiolo una piccola cifra, lo scomodo per l’appunto, per “il disturbo” di farcire e cuocere la pizza.
La montanara della Pizzeria La Dea Bendata di Ciro Coccia

Pomodoria: dal campo alla pizza

Cosa fate quando mangiate una pizza buonissima? Sorridete e vorreste dirlo a tutti. Se poi la pizza diventa un modo per esaltare la ricchezza del territorio, non posso che parlarne anche qui.
Pomodoria: la pizza margherita col piennolo

Light con gusto: tagliolini soba con pollo all’arancia e broccoli




Di lunedì si iniziano le diete, quindi se siete alla ricerca di un piatto semplice da preparare, gustoso e anche leggero, siete nel posto giusto. Dopo gli ultimi post ultra-calorici, ho deciso di proporvi un piatto light ispirato al Giappone.
I tagliolini soba sono uno dei miei pranzi preferiti quando mi trovo a Tokyo. Sono a base di grano saraceno e si prestano a essere conditi sia in brodo che con salse asciutte. Ho deciso di accompagnare la soba con pollo e broccoli, una combinazione che ho mangiato spesso in Giappone, scegliendo però spezie e ingredienti comuni in Italia.
Ho cotto i tagliolini soba con il metodo giapponese. Seguite le mie indicazioni, anche se vi lasciano perplessi, per ottenere dei tagliolini che rimangono al dente persino serviti in brodo.
I tagliolini soba con pollo all’arancia e broccoli sono un ottimo piatto unico! Come bonus vi lascio anche la ricetta del pollo marinato all’arancia con zenzero e curcuma, ottimo come secondo, magari accompagnato da broccoli e riso per rimanere nel mood giapponese ;)


Tagliolini soba con pollo all’arancia&zenzero e broccoli
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