Visualizzazione post con etichetta mandorle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mandorle. Mostra tutti i post
Stagionalità: crema di fave fresche
Se dico primavera cosa vi viene in mente? A me verde! In questa stagione nell'orto compaiono fave, piselli, carciofi e le prime zucchine! Seguire la
stagionalità di frutta e verdura permette di
risparmiare e di essere certi di portare in tavola cibi che fanno bene e sono
ricchi di vitamine e minerali.
Il periodo in cui si trovano fave e piselli freschi, però, è brevissimo: approfittiamone!
Le fave sono legumi che possono essere consumati sia cotti
che crudi. Sono ricche di proteine e fibre, hanno un buon contenuto di ferro,
potassio, magnesio, rame, selenio e moltissime vitamine, soprattutto vitamina C
(ma bisogna considerare che la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali
viene persa con la cottura).
Oggi vi propongo una crema di fave e pecorino, arricchita dalla dolcezza delle mandorle. Potete gustarla da sola su delle fette di
pane abbrustolite, un modo alternativo di servire il classico connubio fave e
pecorino, ma è perfetta anche per condire la pasta! La crema di fave è pecorino
è versatile, vegetariana (ma facilmente trasformabile in vegana) e soprattutto
buonissima!
Crema di fave fresche, mandorle e pecorino
|
La crema di fave fresche, pecorino e mandorle è perfetta per i crostoni e per condire la pasta
|
Una minestra di mare per #LSDM
La mia seconda proposta per il
contest “Pasta Mozzarella e Pummarola. Un viaggio essenziale” organizzato da
“Le Strade della Mozzarella” è una rivisitazione di un
piatto della tradizione siciliana: la minestra di spaghetti spezzati con le
aragostelle. È un piatto che racconta una storia di mare, preparata dalle mogli
dei pescatori col pescato rimasto invenduto, arricchita con la farina di
mandorle e completata da una pesto all’aglio (ingrediente immancabile nella
cucina della Sicilia occidentale). Quello che mi ha colpito quando ho
assaggiato questo piatto è la sua esplosione di sapore, quello che mi è saltato
agli occhi ripensandoci in seguito è la sua similitudine con la fideuà
spagnola. In entrambi i casi pesce povero, spaghetti spezzati e una salsa
all’aglio.
Per il mio secondo viaggio ho scelto di partire dalla Sicilia per
arrivare in Spagna passando dalla Campania. In questo viaggio ho scelto di
raggiungere l’essenza della minestra di mare usando un solo tipo di crostacei
(le canocchie, povere e di stagione), alleggerendo la salsa di accompagnamento e
utilizzando gli ingredienti della tradizione in modo da renderli tutti
riconoscibili, volevo mettere in luce ogni elemento, senza perdere l’armonia
dell’insieme. È un piatto che si mangia col cucchiaio, come tutti i piatti della
memoria, in cui l’acidità leggera del pomodoro gioca con la dolcezza della
spuma di latte di mandorle e mozzarella, con la croccantezza della mandorla tostata
e l’aromaticità della crema d’aglio che tengono vivi il palato e ci riportano
al presente.
Minestra di spaghetti spezzati con
canocchie crude e cotte e mozzarella di bufala
Muffin dal cuore fondente
"La chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore, metteva l'amore,
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.
C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione."
metteva l'amore, metteva l'amore,
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.
C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione."
I muffin sono dei dolcetti velocissimi da preparare, il trucco per ottenere dei dolci soffici e non gommosi è unire prima separatamente polveri e liquidi e poi metterli insieme senza mescolarli troppo. Questa versione è arricchita da uno streusel croccante in superficie e da un cuore fondente. Cosa chiedere di più?
Muffin col cuore fondente
Croccantini al cioccolato per le calze della Befana
Benritrovati! Com’è iniziato
il nuovo anno? Qui in dolcezza :) così ho deciso di regalarne un po’ anche a
voi! Avete mai sentito parlare dei croccantini di San Marco dei Cavoti? Noooo? Allora
dobbiamo assolutamente rimediare: questo paesino in provincia di Benevento è
famoso per il torrone e i croccantini “Bacio” ricoperti di cioccolato ne sono l’esempio
più noto. Il torrone di Benevento, noto sin dal tempo dei Romani, rappresenta
il simbolo del Sannio e del suo popolo laborioso, è espressione di artigianalità
e genuinità. Esistono tante varianti dei croccantini, io ve ne propongo una
versione semplicissima, profumata alla cannella, e perfetta per arricchire le
vostre calze della Befana :)
Vi do un solo consiglio: regalateli
o finirete per mangiarli tutti in un lampo perché uno tira l’altro!
Croccantini alle mandorle
ricoperti di cioccolato
Cioccolato e mandorle per festeggiare: la torta caprese!
Festeggiamo insieme, vi va?
Festeggiamo l’autunno, con le giornate che si accorciano ma i cieli più belli e
limpidi dell’anno. Festeggiamo con una coccola, che lascia le mani profumate di
burro e cioccolato. Festeggiamo con le mandorle, che ci parlano di autunno e di
dolci ricchi, che ci avvolgono come un abbraccio nelle sere in cui l’aria è più
fresca.
Festeggiate con me le piccole
grandi soddisfazioni che mi sta dando questo spazio virtuale, che mi state
dando voi. Venite qui, prendete una fetta di Caprese, è il mio modo di
ringraziarvi. Il primo grazie va a Raffaele de Il cotto e il crudo, perché il
suo contest in collaborazione con La Fiammante è stato per me un divertimento e
un piacere e sono ancora più contenta perché sono “sul podio” insieme a due
meravigliose ragazze campane: Enrica e Valentina. Se non le conoscete correte a
fare un giro sui loro blog, io mi incanto e trovo mille idee ogni volta che li
visito. Il secondo grazie lo devo agli organizzatori di IO Chef, sono ancora
stupita, ma 45 cuochi hanno ripreparato i 97 piatti partecipanti al contest e
il mio è tra i primi 12! All’emozione della scoperta di tanti prodotti che non
conoscevo si unisce così quella di sapere che il mio piatto è stato apprezzato
da dei professionisti della cucina. Ma il grazie più grande è per voi, perché
passate qui a leggermi, mi date consigli e mi incoraggiate, provate le mie
ricette e mi scrivete per darmi un riscontro, grazie a Gigliola, a Patty e a
tutti quelli che mi danno tanta fiducia da provare una mia ricetta.
Festeggiamo con un dolce semplicissimo
da preparare e che non richiede nessun attrezzo per prepararlo, ma che mette
sempre d’accordo tutti, di quelli che “al diavolo la dieta oggi merito un premio”.
La caprese, come piace a me, è un dolce umido, che si scioglie in bocca, con
qualche pezzetto di mandorla più grossolano che interrompe la scioglievolezza e
lo rende ancora più interessante. È perfetto per una merenda energetica, a fine
pasto con una pallina di gelato o un ciuffo di panna non zuccherata, ma anche
così com’è, magari a colazione per partire alla grande. Usate un buon
cioccolato fondente, è il segreto per ottenere un dolce buonissimo e per nulla
stucchevole. Credo di aver preparato per la prima volta questo dolce alle
elementari, in qualità di aiutante di mamma :) da allora l’ho fatto e rifatto
decine di volte, provando tantissime ricette, ma è da più di un anno che sono
ferma su quella che vi propongo oggi: senza farina, lievito o aromi, solo
cioccolato e mandorle e guai a chi conta le calorie! La caprese è un dolce di
pancia e di cuore, di soddisfazione, provatela e mi darete ragione…
Torta Caprese
Di gnocchi, zucchine e tradizioni
A casa mia il pranzo della
domenica è sacro, viene la nonna e guai a mancare! La nonna in questione ha 86
anni, un carattere di ferro e vive da sola curando la casa, il giardino, l’orto, i gatti e rivendicando la
sua indipendenza. Insomma, mia nonna è una tipina tosta e con un bel
caratterino, la prendiamo spesso in giro perché ha sempre da ridire su tutto,
d’altra parte nessuno di noi si sognerebbe mai di rimproverare sul serio una
donna con una tale tempra. Ogni domenica ne approfittiamo per coccolarla un po’
anche a tavola e, visto che è magra e mangia pochissimo, cerchiamo di cucinarle
cose sfiziose e saporite. il suo punto debole sono le frittelle con i fiori di
zucchine e la cassata siciliana, ma in questo periodo è in fissa con gli
gnocchi, tanto da non lasciarmi il tempo di prepararli in casa perché ne compra
quantità industriali al supermercato! Così, dopo aver preparato i classici alla
sorrentina e alla bava, per smaltirli abbiamo deciso di provare un condimento
diverso, usando le zucchine e il basilico che ci regala l’orto.
Gnocchi con “pesto” di zucchine e
mozzarella di bufala
Iscriviti a:
Post (Atom)