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Un primo eco, veg e buonissimo: cosa volete di più?


Pasta con carciofi e mozzarella
Volevo lasciarvi un’idea per un primo vegetariano e di stagione! Una pasta con i carciofi arricchita dal sapore della mozzarella di bufala. Per legare meglio la pasta, regalarle cremosità senza appesantirla ho usato i gambi dei carciofi: insomma niente sprechi e tanto sapore.
Questo piatto può essere un’idea alternativa per i pranzi delle feste, ma anche un piatto unico tra un festeggiamento e l’altro, perché si prepara in poco tempo, ma dà tanta soddisfazione :) 
 
Mafalde con carciofi e mozzarella di bufala 

Pasta di primavera: carciofi e mozzarella

8rto x 4: Peppe Guida a Casa Lerario



Migliaccio salato, friarielli, sottogola di maiale e papaccella
La vera ricchezza della Campania è nei suoi orti, nei prodotti che la terra sa regalarci. La sua fortuna è nei cuochi che sanno valorizzare i frutti del lavoro di contadini, allevatori e casari per portare in tavola vere delizie. Il matrimonio di prodotti genuini della nostra terra con chef di valore è al centro del ciclo di pranzi "8rto per 4uattro" organizzato da Giampiero Prozzo e Laura Gambacorta all’Agriturismo Casa Lerario. 

I canederli che si credevano una pizza di scarole



Oggi vi propongo di nuovo i canederli, si capisce che mi son piaciuti? Dopo aver provato i canederli ai formaggi, ho deciso di farne una versione ancora più napoletana, anzi, ischitana! A ispirarmi sono state le verdure che il mio papà sta raccogliendo in gran quantità e la pizza di scarole di mammà :) così ecco a voi i canederli che si credevano una pizza di scarole.

La pizza di scarole è un piatto tipico napoletano, particolarmente diffuso durante l’inverno, ed è immancabile sulla tavola della vigilia di Natale. L’impasto di pizza viene usato per creare un guscio che racchiude un ripieno saporitissimo a base di scarole e arricchito da frutta secca, capperi, olive e in qualche caso alici sottosale. La ricetta della pizza di scarola varia di casa in casa, c’è anche chi la fa fritta!

Per i miei canederli, ho deciso di ispirarmi alla versione della pizza di scarole che viene preparata in alcune zone di Ischia, la pizza di scarole col mosto cotto. La dolcezza del mosto cotto stempera la nota amara delle scarole e la cottura nel guscio di pizza fa sì che i sapori si armonizzino alla perfezione, insomma ogni morso è una delizia ed è impossibile resistere alla tentazione di gustarla bollente!

Per preparare la scarola ho usato la ricetta tradizionale di famiglia, quella che avevo presentato qui, in uno dei miei primi post sul blog! Per arricchire le scarole ho usato noci, pinoli, capperi, olive nere private del nocciolo e uva passa, oltre ad aglio e peperoncino, of course! Sono particolarmente soddisfatta perché, uvetta a parte, ho usato tutti prodotti ischitanissimi: scarole, pinoli, noci, olive e capperi vengono dall’orto di papà (e dalla pazienza di mamma nel conservarli :) ), il pane l’ha preparato il famoso zio Claudio col criscito e l’ha cotto nel forno a legna insieme a papà e il mosto è il frutto di un prezioso dono della mamma del fidanzato di mia sorella. Insomma, km 0, ma soprattutto amore per le cose buone e genuine!

Il mosto l’ho aggiunto solo dopo la cottura, mettendone poche gocce su ogni canederlo e mia madre mi ha detto che chiudendo gli occhi il sapore che veniva in mente era proprio quello della pizza di scarole. Una pizza di scarole morbida e confortevole, di riciclo eppure buonissima!


I canederli che si credevano una pizza di scarole

Buon anno con un'insalata portafortuna


È sempre difficile chiudere l’anno, vi ho già confessato che non mi piace fare bilanci, così, invece di pensare all’anno trascorso voglio pensare a quello che arriva. È il primo anno che inizio con voi, su questo blog che è partito come una raccolta di ricette e mi ha permesso di conoscere persone nuove, divertenti e sensibili, che sanno strapparti il sorriso con un piccolo semplice commento.
Vi lascio un’idea per un’insalata invernale, ma sfiziosa. Il mio è solo un suggerimento di partenza, potete personalizzarla come volete: io ne faccio ogni volta un versione diversa, ma questa, con i chicchi di melagrano portafortuna, il rosso e la ricchezza delle noci, mi sembrava perfetta per la tavola di Capodanno. Il mio augurio per il 2014 è semplice, come quest’insalata: croccante, allegra, colorata e leggera!  
Ci rileggiamo l’anno prossimo, con nuove ricette, nuovi racconti e tanta voglia di imparare e cucinare ancora con voi :)

Insalata portafortuna di finocchi e arance

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