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Light con gusto: tagliolini soba con pollo all’arancia e broccoli




Di lunedì si iniziano le diete, quindi se siete alla ricerca di un piatto semplice da preparare, gustoso e anche leggero, siete nel posto giusto. Dopo gli ultimi post ultra-calorici, ho deciso di proporvi un piatto light ispirato al Giappone.
I tagliolini soba sono uno dei miei pranzi preferiti quando mi trovo a Tokyo. Sono a base di grano saraceno e si prestano a essere conditi sia in brodo che con salse asciutte. Ho deciso di accompagnare la soba con pollo e broccoli, una combinazione che ho mangiato spesso in Giappone, scegliendo però spezie e ingredienti comuni in Italia.
Ho cotto i tagliolini soba con il metodo giapponese. Seguite le mie indicazioni, anche se vi lasciano perplessi, per ottenere dei tagliolini che rimangono al dente persino serviti in brodo.
I tagliolini soba con pollo all’arancia e broccoli sono un ottimo piatto unico! Come bonus vi lascio anche la ricetta del pollo marinato all’arancia con zenzero e curcuma, ottimo come secondo, magari accompagnato da broccoli e riso per rimanere nel mood giapponese ;)


Tagliolini soba con pollo all’arancia&zenzero e broccoli

5 piatti giapponesi che dovete assolutamente assaggiare



Sono appena atterrata a Tokyo per la settima volta e visto che ho solo pochi giorni ho cercato di pensare ai piatti imperdibili che dovevo mangiare prima di lasciare il Giappone.
Il risultato è una lista dei cinque piatti che conosciamo anche in Italia, ma che non potete perdervi se visitate il Paese del Sol Levante. Vi lascio anche alcune foto dal mio instagram, se siete curiosi di scoprire che combino, seguite le mie stories lì :)
1. Sushi! Anche se non siete degli appassionati del genere, non potete andare a Tokyo e non assaggiare il primo cibo che viene in mente a chiunque pensando al Giappone! Vi consiglio di provare le variazioni di tonno, maguro, chutoro, otoro, tagli e percentuali di grasso diverse per nigiri che difficilmente troverete in Italia. Tra i maki, non perdetevi Uni (i ricci) e date una possibilità a Ika (la seppia, ma qui vi sorprenderà).
Un post condiviso da Valentina (@experimentalvalentine) in data:

Giappone, fiori e biscotti…


Il mio 2013 è iniziato in modo strano, catapultandomi dall’altra parte del mondo. Sono stata a Tokyo per tre settimane in totale e, anche se ho trascorso quasi tutto il tempo in laboratorio, ho avuto modo di perdermi nella magia di questo paese lontano…
Sono tornata con scorte di miso, soba, spezie e tè, se avessi dovuto preparare il piatto che più associo al periodo lì, avrei dovuto presentare una ciotola di zuppa di miso e una di riso in bianco! Non che abbia mangiato solo quello, anzi, se siete curiosi posto qualche foto dei miei pasti orientali, ma miso&riso sono onnipresenti, vengono serviti a colazione come a cena e sono il vero pilastro dell’alimentazione nel paese del Sol Levante!
Eppure, per partecipare al contest I cook International, organizzato da Ale per festeggiare il suo primo compliblog, non ho avuto dubbi e ho scelto di preparare dei biscotti, dei piccoli fiori, aromatizzati al tè matcha, perché?
Perché ho visto parchi pieni di ciliegi innevati e li ho immaginati pieni di fiori. Fiori che spingono i giapponesi nei parchi perché  annunciano la primavera .
Perché nella bellezza dei sakura, i fiori di ciliegio, rivedo quella delle donne giapponesi in kimono e la loro grazia, la loro delicatezza, che mi è sembrata perfetta ed irraggiungibile.
Perché quando di sera tornavamo in albergo e ci perdevamo nei meandri dell’immensa stazione di Hikebukuro della metropolitana, più di una volta siamo stati salvati dall’odore dei biscotti sfornati da un negozietto che si trovava nel corridoio corrispondente alla nostra uscita che, anche quando ero distrutta dal lavoro e dal jet-lag, mi guidava nella direzione giusta.
Ed infine perché uno dei ricordi più belli delle ore trascorse lì in laboratorio è legato al tè matcha, a un pomeriggio trascorso a parlare di tradizione con un anziano ricercatore, Tsuno... Il giorno dopo Tsuno è arrivato in laboratorio con uno strano pennello di bambù, un contenitore intarsiato e una tazza. Al rientro dal pranzo con gli altri, mi ha chiamato da parte e mi ha mostrato come si prepara il pregiato tè matcha, spiegandomi che va bevuto con la schiumetta, accompagnato da un dolcino perché è amaro. Tsuno mii ha offerto la tazza restando a guardarmi, poi ha mangiato con me dei biscottini delicati e mi ha regalato un po’ di quella polvere verde piena di storia.
  

Ho visto i biscottini al matcha da Elisa e, anche se la ricetta che ho usato è diversa,  è lei che devo ringraziare per avermi fatto venire voglia di rifarli. Il risultato sono dei biscotti dal tenue colore verdino, croccanti grazie allo zucchero che li ricopre, e con un retrogusto delicato che mi ha riportato a Tokyo.
Tsuno San, questi biscotti sono per te…

Biscotti al tè matcha


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