Ho detto tante volte che per me il cibo è cultura, patrimonio immateriale dei popoli, forse per questo, più dei piatti mi appassionano i loro racconti. I dolci
siciliani mi parlano di tutte le popolazioni che si sono avvicendate nella
terra in cui sono nati, le insalate di alghe giapponesi la storia di un popolo
povero ma testardo, e la pasta? La pasta nasconde duemila anni di storia, mi parla delle lagane
dei romani e arriva fino a un pastaio a cui brillano gli occhi quando spiega e
mangia la sua passione.
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