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World Pasta Day: spaghetti cozze e limone



Gli spaghetti con cozze e limone
Gli spaghetti cozze e limone sono un primo piatto fresco e profumato, perfetto per riportare il sole a tavola. La pasta con le cozze e il limone è una ricetta semplicissima e veloce, servono tre ingredienti e il tempo di cuocere la pasta. Attenzione, gli ingredienti sono solo tre, quindi cozze e limoni devono essere freschissimi e la pasta di ottima qualità, io ho usato gli spaghettoni Gerardo di Nola che col loro rilascio di amido hanno reso la pasta cremosissima senza alcuna aggiunta di grassi!Ho cotto le cozze al vapore, il mio metodo preferito per mantenerle morbide e saporite. L’abbinamento cozze e limone, ravvivato dal pepe, è alla base della classica impepata di cozze, un tipico antipasto partenopeo, quel giorno però avevo voglia di pasta e il profumo dei limoni appena raccolti ha fatto il resto…

Pennette al limone vegan



Quando ho scoperto le pennette al limone, ero curiosa di capire che sapore avessero, come potessero sposarsi con altri ingredienti, mentre elaboravo la ricetta da presentare, continuavo a tornare a quelle pennette gialle. Le ho subito associate ai pomodorini gialli, non solo per il cromatismo, ma perché, secondo me, questi pomodori hanno una tendenza dolce che si sposa bene con l’acidità e il profumo del limone. Oltre a utilizzare i pomodorini semisecchi per condire la pasta, ho usato la loro acqua di conservazione per completare la cottura delle pennette, ottenendo una pasta lucida, glassata e intrinsecamente saporitissima.
Pasta al limone con pomodorini gialli, peperone e mandorle

Pasta e Pomodoro

Sono convinta che la grande forza della cucina italiana sia negli ingredienti: abbiamo materie prime di qualità superlativa e tutto quello che dobbiamo fare è esaltarle e rispettarle il più possibile. 
Dovendo preparare un piatto a base di pasta e pomodoro ho voluto giocare con l'essenzialità e preparare un piatto con tre soli ingredienti, per questo, devono essere ingredienti eccellenti. Pasta di Gragnano, perchè è quella che vorrei ritrovare dall'altro capo del mondo quando devo cucinare per i miei colleghi stranieri, per far capire loro cosa significa davvero la pasta per un italiano. Pomodoro San Marzano, una ricchezza a rischio, l'equilibrio agrodolce del sapore del vero San Marzano è inimitabile, mi basta annusarlo per sentire il sole, l'estate. Olio extravergine di oliva, il profumo del Mediterraneo, esalta il sapore del pomodoro, permette di creare un'emulsione che lega gli spaghetti e regala il sorriso all'assaggio. Ho voluto giocare con un classico, provando a tirarne fuori l'essenza, la pasta deve cedere il suo amido per rendere il piatto cremoso, l'olio lo rende lucido, il pomodoro si divide, da una parte acidità e dolcezza, dall'altra umami e sapidità. Eccovi la mia versione di Pasta e Pomodoro.

Spaghetti al pomodoro
Spaghetti al pomodoro

Mangiare emozioni: #indovinachivieneacena al Pastificio Dei Campi

Ho detto tante volte che per me il cibo è cultura, patrimonio immateriale dei popoli, forse per questo, più dei piatti mi appassionano i loro racconti. I dolci siciliani mi parlano di tutte le popolazioni che si sono avvicendate nella terra in cui sono nati, le insalate di alghe giapponesi la storia di un popolo povero ma testardo, e la pasta? La pasta nasconde  duemila anni di storia, mi parla delle lagane dei romani e arriva fino a un pastaio a cui brillano gli occhi quando spiega e mangia la sua passione.
Le linguine con la colatura di alici di Cetara di Peppe Guida al Pastificio dei Campi

La pasta e fagioli spollichini di Peppe Guida



Ho preparato diverse volte la pasta con i fagioli spolichini e peperoncini di fiume creata dallo chef Peppe Guida, ne ho parlato su gennarino e in molti l’hanno rifatta e se ne sono innamorati, così, anche se la foto non è un granchè, ho deciso di condividerla anche qui. È una pasta e fagioli insolita: fresca e profumata, estiva senza perdere la valenza di comfort food. Ho provato anche la versione zuppa, ma la versione con la pasta ha decisamente una marcia in più. Questo piatto può essere preparato anche con i fagioli secchi, avendo cura di lasciarli prima una notte in ammollo e poi procedendo come da ricetta.

Pasta e fagioli spollichini e peperoncini di fiume 
(Ricetta di Peppe Guida)
Pasta e fagioli spollichini di Peppe Guida

Pasta con baccalà, mozzarella di bufala e pomodorini gialli



Pasta con Baccalà e mozzarella di bufala

Ecco la mia prima ricetta per il contest “Pasta Mozzarella e Pummarola. Un viaggio essenziale” organizzato da “Le Strade della Mozzarella”.
Il mio viaggio più essenziale con pasta pomodoro e mozzarella l’ho fatto per l’edizione 2014 del contest con la versione moderna degli spaghetti pomodoro e mozzarella. Ho avuto la conferma di aver azzeccato l’idea di essenzialità italiana a fine maggio, quando mi sono ritrovata a casa di uno svizzero a Tolosa in compagnia di un tedesco, una coreana, un americano, diversi francesi e il padrone di casa, che poi sarebbe il capo dell’esperimento a cui lavoro :), ha messo sul tavolo una mozzarella di bufala e poi ha preparato degli spaghetti ai pomodorini! Sapendo di essermi giocata la carta dell’essenziale in termini di ingredienti, ho cercato di scoprire gli altri significati di “viaggio essenziale”.

Partiamo dal viaggio. Negli ultimi anni ho viaggiato tanto, ho mangiato più spesso al ristorante che non a casa mia, spaziando dalle tavole calde giapponesi agli stellati francesi, ho cercato di formare il mio gusto, di assaggiare senza preconcetti. Ho scoperto che all’estero le materie prime italiane se le sognano, che prima di partire ho bisogno di mangiare una buona mozzarella di bufala e una pizza napoletana fatta ad arte e che quando sto fuori per settimane la prima cosa che vorrei al ritorno sono pomodori che sappiano di pomodoro arricchiti solo da un giro d’olio buono. L’olio è alla base della nostra cucina, se i miei colleghi in Canada o in Russia mi chiedessero di cucinare italiano per loro, la mia prima domanda sarebbe: ce l’abbiamo l’olio?

Torniamo all’essenziale. Secondo me, andare all’essenza delle cose non vuol dire sempre togliere, ma più che altro riscoprire, ripulire, portare alla luce tutto quello che un singolo ingrediente può esprimere, rendere ogni sapore riconoscibile, provando a non coprire tutto con sapori standardizzati, magari piacioni, ma piatti.
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