Il sapore dei prati, della libertà


Non so dove sei adesso, spero solo che tu non abbia sofferto. 
Mi hai insegnato tanto in questi tredici anni, mi hai fatto ridere per come ti ingegnavi per fare i dispetti al gatto, e preoccupare tutte le volte che ci hai fatto correre dal veterinario perché ne avevi combinata una delle tue. Eri così testarda che spesso chiamavamo mamma col tuo nome, ad indicare che era impossibile farvi cambiare idea quando vi impuntate su qualcosa. 
Da te ho imparato la libertà che si prova correndo a perdifiato in un prato, nei tuoi occhi ho riconosciuto l’amore, dal tuo dolore ho imparato cosa significa avere dei figli. Il fatto che tu avessi quattro zampe è solo un dettaglio, perché sapevi parlare meglio di molti umani. Non potrò mai dimenticare la tua gioia quando infilavo le scarpette da ginnastica e i salti che facevi per convincermi a portarti con me, la spiaggia d’inverno ora mi renderà malinconica, perché non ti potrò più vederti correre e saltare felice. 
A molti sembrerò stupida, ma so che chi ha un compagno di vita a quattro zampe un po’ mi capirà… Capirà la malinconia che adesso provo quando guardo tuo figlio, capirà che mi viene da piangere quando mi avvio verso il boschetto vicino casa in cui mi accompagnavi sempre, capirà che a volte rido pensando a tutto quello che mi hai regalato e subito dopo mi si scurisce il volto. Capirà perché oggi posto una ricetta senza capo né coda, ma che mi ricorda l’ultima volta che siamo andati insieme in campagna, io tu e papà a raccogliere erbette. È un modo per dirti grazie anche qui, in questo spazio che è nato per raccogliere ricette e ora contiene anche un po’ della mia vita, e per questo tu non potevi mancare... 
Grazie Diana, grazie di tutto.

Volevamo essere gnocchi… Quenelle di borragine e patate



Ingredienti (per due persone)
Per gli gnocchi
1 patata media
Un mazzo di foglie di borragine
40 g di farina integrale
Farina 00 q.b.
Sale q.b.
Un filo d’olio da unire all’acqua per lessare gli gnocchi
Per condire
Burro q.b.
Qualche foglia di salvia
Poca ricotta salata o parmigiano grattugiato


Procedimento

Lavare le patate e porle, senza sbucciarle, in acqua fredda non salata. Portare a ebollizione e far cuocere fino a quando una forchetta non penetra agevolmente nelle patate. Scolare le patate e pelarle quando sono ancora piuttosto calde, in questo modo sarà più semplice effettuare questa operazione. In alternativa, per poche patate: sbucciarle, tagliarle a pezzettoni e porle in una pirofila adatta al microonde senza sovrapporle. Cuocere alla massima potenza fino a quando saranno morbide, ma non sfatte e farle intiepidire.

Pulire e lavare la borragine, sbollentarla un minuto in acqua bollente leggermente salata, farla raffreddare, strizzarla e sminuzzarla finemente con un coltello.

Schiacciare le patate con lo schiacciapatate e unire la borragine tritata. Appena le patate sono fredde, unire la farina integrale e impastare unendo altra farina al bisogno. L'impasto deve risultare morbido, ma non deve attaccarsi alle mani, la quantità di farina dipende molto dal tipo di patate utilizzate, se sono “vecchie” ne incorporano di meno.

Appena l'impasto è pronto ricavare dei filoncini e tagliarli a pezzettetti lunghi circa 1 cm e mezzo. Passare gli gnocchi sui rebbi di una forchetta o su un rigagnocchi per imprimere dei segni che permetteranno di catturare meglio il sugo e disporli man mano su una spianatoia o un vassoio infarinati.

Preparare il condimento: fondere il burro in padella e unire le foglie di salvia.
Lessare gli gnocchi in acqua bollente salata con l'aggiunta di un filo d'olio, scolandoli con una schiumarola non appena salgono a galla e ponendoli man mano nella padella con il condimento. Fuori dal fuoco aggiungere una grattugiata di ricotta salata e decorare con i fiori di borragine.

Note

Veniamo alle note dolenti: al momento di tritare la borragine, l’ho lasciata un po’ grossa perché volevo che si distinguesse bene nell’impasto. Evidentemente ho esagerato e gli gnocchi, anche se erano sodi e compatti, si sono aperti in cottura perché le foglie di borragine si sono aperte “slegandoli”. Ho recuperato scolandoli con una schiumarola e facendo delle quenelle con due cucchiai. Il sapore era comunque ottimo, ma la consistenza proprio non era quella che volevo!

La borragine mi piace molto perché non è amara come le altre erbette selvatiche, si raccolgono in particolare le foglie più piccole e tenere. In moderata quantità le foglie giovani e i fiori possono essere usati crudi in insalata. . La cottura elimina la peluria che copre le foglie, una volta cotte le foglie possono essere usate per minestroni, ripieni per ravioli, torte e frittate. La mamma di una mia amica le passa in pastella e poi le frigge, come si fa con la salvia. I fiori possono anche essere congelati in cubetti di ghiaccio per rallegrare i drink estivi.

Io sono abituata a non usare l'uovo negli gnocchi, ma se volete aggiungerlo, potrete usare meno farina. Con la mia ricetta, questi gnocchi sono vegan, ma attenzione: il condimento no!

L'olio nell'acqua di cottura serve a non far attaccare gli gnocchi tra loro. L’acqua deve bollire in maniera delicata per non rompere gli gnocchi. 

36 commenti:

  1. Vale anche se volevano essere gnocchi e non ci sono riusciti, hai recuperato veramente bene..chissà che buoni ^.^
    Bravissima..mai provata la borragine, mi hai incuriosita :-D
    Un piccolo bacio anche a Diana che rimarrà x sempre nel tuo cuore come un bellissimo ricordo <3<3<3<3
    la zia Consu

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    1. è facile trovarla in campagna e si riconosce subito dai fiori :) se ne hai occasione assaggiala: a me piace tanto ;)
      un bacio anche a te, cara Consu

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  2. Mai provata la borragine.. questa ricetta è proprio curiosa.. :) Dai qualche imprevisto ogni tanto ci vuole.. :)
    Un Saluto.. :)

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    1. l'importante è riuscire a recuperare, no ;)

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  3. Io ho scoperto la borraggine quest'anno !! Mi piace da morire...ha proprio un gusto particolare. Ma a Roma non si trova piu, nel senso che c'era fino a un mesetto fa, ormai è finita ! Peccato ! Potevi sempre dire di aver voluto fare proprio le quenelles...mia zia diceva: in certe situazioni mentire fino a prova contraria...sempre !!
    So di che cosa parli quando parli del cagnolino...poverino...
    un bacio !

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    1. ahahah, hai ragione Marina, ma io non riesco a dire bugie nemmeno dietro a uno schermo e poi a volte è anche giusto raccontare che pure le foodblogger sbagliano :)
      un bacione!

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  4. ciao cara, i miei cupcakes non sono ancora stati pubblicati, ecco perché non vedevi le foto, pubblico più tardi! blogger ha fatto un po' di capricci probabilmente... ps.adoro la tua ricetta ma la borragine qui non riesco proprio a trovarla! bacio e complimenti cara!

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    1. ora sono curiosa di vederli :D
      a piu tardi, cara :)

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  5. gli gnocchetti devono essere davvero molto buone, ma quello che colpisce al cuore sono le tue parole..io non ho mai avuto un cane, solo tanti, tantissimi gatti...ma cmq perdere un amico a 4 zampe è sempre un grosso dolore, sopratutto se hanno vissuto con una una lunga fetta della nostra vita..

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    1. Eli, quest'anno è nato storto, abbiamo perso prima la gatta di nove anni e ora Diana, mi sento ancora smarrita...
      grazie per le tue parole, un abbraccio

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  6. Dai, Vale... anche se volevano essere gnocchi, queste quenelle sono invitantissime! Il tuo post mi ha fatto commuovere, i nostri amici a quattro zampe sono parte della famiglia... capisco benissimo. Diana è con te, sempre e comunque <3 Ti abbraccio forte :**

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    1. grazie Vale! i vostri commenti mi hanno scaldato il cuore come un abbraccio vero <3

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  7. Ma come mi piace il titolo .....e lo spirito di questo blog!!!!

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  8. Valentine cara, posso capire bene di cosa parli... i piccoli a quattro zampe di casa sono come figli... quest'inverno se ne è andata Nuvola, il nostro coniglietto... lo avevamo da poco..(mica 13 anni, una vita praticamente...) eppure per giorni e giorni sono/siamo stati male come non immaginavo.. mia figlia continua a dire a distanza ormai di un anno, mamma nuvola ci guarda dalle nuvole... :( ti abbraccio tanto tanto cara e complimenti per questa preparazione ... siano gnocchi o quenelle.. mi sa che sono imperdibili... buonissimi:*

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    1. grazie per la tua sensibilità Simona. i quattrozampe rendono le nostre giornate più belle, somo piccoli, ma a volte fanno cose davvero speciali, per questo finiscono per mancarci tanto <3

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  9. che buoni che devono essere! anche io devo mettermi alla ricerca della borraggine

    ciao e buon weekend
    Silvia

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    1. a me piace un sacco, provala Silvia!

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  10. un ottimo modo di preparare la borragine, complimenti

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  11. Ti abbraccio.
    Gli animali diventano una parte importante di noi, danno affetto, risate, calore, serenità. Io senza il mio Ulisse, che è con noi da appena da un anno e mezzo, non potrei più stare. Si crea un legame così forte, non pensavo...
    Sei una persona autentica, dolce e sensibile, lo sento. Queste cose le capisco con il mio istinto felino che mi guida... :-)

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    1. Il tuo istinto felino e la tua sensibilità sono speciali <3
      Gli animali che ci fanno compagnia ogni giorno conquistano in fretta un grosso posto nel nostro cuore, e vedrai che Ulisse non smetterà mai di stupirti e farti sorridere :)

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  12. non ho animali in casa ma posso capire quanto dolore e smarrimento si possa provare nel perderli....poi parlare di cibo è difficile anche se le quenelle sono davvero riuscite bene....Un abbraccio...

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  13. Meravigliosi, Grazie per la ricetta!

    Baci Baci J&J

    http://couturetrend.blogspot.it/

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  14. Tesoro, ho perso la mia gattina ad agosto scorso dopo tanti anni passati insieme...non c'è giorno che non pensi a lei!
    Ti capisco e ti abbraccio!
    PS: Che buoni gli gnocchi con la borragine!

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    1. Grazie Emanuela, credo che chi ha avuto un amico a quattro zampe sappia cosa si prova.
      Un bacio

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  15. Non ho mai avuto un amico a 4 zampe ma posso immaginare come ci si affezioni tanto da farne una parte integrante della famiglia e quanto dolore possa provocare la sua perdita. Ti abbraccio forte, il tempo riuscirà ad alleviare un po’ tutto il peso che provi ora

    P.S. gnocchi o quenelle che siano devono essere tanto ma tanto buoni. La borragine è fantastica :)

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    1. sono davvero pezzi di vita importante!
      la borragine è tra le mie erbette preferite :))

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  16. sicuramente sono squisiti pure così, un abbraccio SILVIA

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    1. buoni erano buoni, belli un po' meno, ma così ho una scusa per rifarli ;)

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  17. ma che belle ricette ho trovato qui da te...
    ci tornerò presto, con piu calma... ora qui reclamano da magiare!!
    buon fine settimana
    ciaoooo!!

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    1. Grazie Monica!
      Buona domenica a te :))

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  18. ciao
    sono arrivata qua per caso, complimenti per lo splendido blog.
    questi gnocchi sono a dir poco favolosi!

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